🍄 Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera)
La Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera) è uno dei funghi spontanei più riconoscibili e apprezzati.
Si presenta in forme diverse a seconda dello stadio di crescita: da giovane ha un aspetto compatto, simile a un’ogiva; con lo sviluppo si forma un ampio cappello sorretto da un gambo slanciato, leggermente ingrossato alla base.
A maturità, il cappello si apre completamente assumendo la tipica forma a ombrello, con lamelle chiare ben visibili nella parte inferiore. Sul gambo, che con il tempo diventa fibroso e legnoso, rimane un anello mobile e morbido, caratteristica distintiva di questo fungo.
La Mazza di Tamburo può raggiungere anche dimensioni importanti, superando talvolta il mezzo metro di altezza.
Cresce tra estate e autunno, prediligendo boschi radi, prati e radure, ed è una presenza ben conosciuta anche nei territori intorno a Borgotaro, zona storicamente legata alla cultura del fungo.

Come cucinare la Mazza di Tamburo
La Mazza di Tamburo è molto versatile in cucina, soprattutto utilizzando il cappello, più tenero e profumato.
Le preparazioni più apprezzate sono:
- Trifolata, con olio extravergine e prezzemolo
- Fritta, impanata come una cotoletta
- Alla griglia, semplice e saporita
- Cruda, tagliata sottile e condita in insalata (solo esemplari giovani e freschissimi)
Il gambo, più coriaceo, viene spesso essiccato o utilizzato per insaporire brodi e fondi di cottura.